Auto pirata investe motociclista: testimone trovato con Facebook
Redazione Online
|3 anni fa

Si scontra con una moto e poi fugge senza prestare soccorso. Ma a riportare il conducente pirata alle sue responsabilità ci pensano i social network, che hanno mobilitato gli utenti fino a rintracciare un probabile testimone dell’accaduto. È successo nella serata di venerdì 24 giugno in pieno centro a Podenzano, al semaforo della statale di Valnure nei pressi del bar Novecento dove un vigile del fuoco – uno di coloro che hanno salvato una donna dall’incendio della sua abitazione in via Fermi a Piacenza – a fine turno si è diretto verso casa in motocicletta ma è rimasto coinvolto in un incidente.
L’episodio si è verificato attorno alle 21, quando la moto è stata colpita da un’auto di passaggio. L’uomo è stato sbalzato ma senza ferite troppo gravi, mentre la moto è andata distrutta. Dell’auto in questione, invece, nessuna traccia: il conducente se n’è andato senza prestare soccorso. Impossibile anche rintracciare alcune delle persone che si trovavano sull’incrocio e avevano visto la scena, poiché all’arrivo delle forze dell’ordine anche loro si erano dileguati. Così , improvvisamente, al giorno d’oggi vengono in aiuto i social: la moglie del pompiere piacentino ha scritto su Facebook un appello perché i testimoni dell’incidente si facessero avanti, in modo da risalire all’automobilista pirata. E dopo un paio di giorni, assieme al lavoro di indagine dei carabinieri, la rete sociale ha risposto fino ad arrivare ad un testimone e ad una probabile identificazione del modello dell’auto e del numero di targa. La vicenda, quindi, sarebbe in via di risoluzione.
L’episodio si è verificato attorno alle 21, quando la moto è stata colpita da un’auto di passaggio. L’uomo è stato sbalzato ma senza ferite troppo gravi, mentre la moto è andata distrutta. Dell’auto in questione, invece, nessuna traccia: il conducente se n’è andato senza prestare soccorso. Impossibile anche rintracciare alcune delle persone che si trovavano sull’incrocio e avevano visto la scena, poiché all’arrivo delle forze dell’ordine anche loro si erano dileguati. Così , improvvisamente, al giorno d’oggi vengono in aiuto i social: la moglie del pompiere piacentino ha scritto su Facebook un appello perché i testimoni dell’incidente si facessero avanti, in modo da risalire all’automobilista pirata. E dopo un paio di giorni, assieme al lavoro di indagine dei carabinieri, la rete sociale ha risposto fino ad arrivare ad un testimone e ad una probabile identificazione del modello dell’auto e del numero di targa. La vicenda, quindi, sarebbe in via di risoluzione.
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