Banda dei distributori, doppio colpoIl filmato dei ladri in azione
Redazione Online
|13 anni fa


E’ tornata in azione la banda dei distributori, che negli ultimi mesi ha messo a segno almeno una decina di furti in città e provincia. Stavolta il colpo è stato doppio, visto che nella notte sono stati saccheggiati e pesantemente danneggiati gli impianti della Farnesiana posti uno di fronte all’altro sulla provinciale per Mucinasso.
La dinamica è stata identica: i malviventi, quasi certamente tre, prima hanno tagliato i fili della corrente elettrica in modo da mettere fuori uso telecamere di sorveglianza e sistema di allarme, poi in pochi minuti hanno bucato con un potente flessibile la colonnina blindata per i pagamenti self service, portando via il contenuto.
Prima è toccato alla Shell, pochi minuti dopo all’Eni, dove sono entrati passando da dietro e facendo un buco nella rete per non essere visti.
In entrambi i casi il bottino è di qualche migliaio di euro, a cui però si sommano gli ingenti danni fatti agli impianti e il mancato guadagno di questi giorni: tagliando i cavi, infatti, sono state messe fuori uso anche le pompe, tanto che la Shell ha chiuso e l’Eni sta lavorando a ritmo ridotto.
Sul fatto indaga la polizia, che ha immediatamente sottolineato le tante similitudini con altri colpi simili messi a segno nell’ultimo anno. Circa 10 mesi fa lo stesso distributore dell’Eni era stato oggetto di un analogo assalto, ma i responsabili erano stati catturati e condannati.
La dinamica è stata identica: i malviventi, quasi certamente tre, prima hanno tagliato i fili della corrente elettrica in modo da mettere fuori uso telecamere di sorveglianza e sistema di allarme, poi in pochi minuti hanno bucato con un potente flessibile la colonnina blindata per i pagamenti self service, portando via il contenuto.
Prima è toccato alla Shell, pochi minuti dopo all’Eni, dove sono entrati passando da dietro e facendo un buco nella rete per non essere visti.
In entrambi i casi il bottino è di qualche migliaio di euro, a cui però si sommano gli ingenti danni fatti agli impianti e il mancato guadagno di questi giorni: tagliando i cavi, infatti, sono state messe fuori uso anche le pompe, tanto che la Shell ha chiuso e l’Eni sta lavorando a ritmo ridotto.
Sul fatto indaga la polizia, che ha immediatamente sottolineato le tante similitudini con altri colpi simili messi a segno nell’ultimo anno. Circa 10 mesi fa lo stesso distributore dell’Eni era stato oggetto di un analogo assalto, ma i responsabili erano stati catturati e condannati.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano












