Basilica di Cortemaggiore, è polemica: «La vecchia croce si poteva recuperare»

«Sarebbe stato sufficiente eliminare i pannelli in vetro per superare il problema dell’effetto vela, mantenendo la struttura originaria»

Valentina Paderni
|1 ora fa
La basilica di Santa Maria delle Grazie e il campanili liberi dalle impalcature del cantiere edile concluso- © Libertà/Valentina Paderni
La basilica di Santa Maria delle Grazie e il campanili liberi dalle impalcature del cantiere edile concluso- © Libertà/Valentina Paderni
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Torna a far discutere la nuova croce posizionata sul campanile della basilica di Santa Maria delle Grazie. L’intervento di messa in sicurezza e adeguamento sismico dell’edificio religioso, finanziato da risorse europee per circa due milioni di euro, si è concluso. C’è però qualcosa che stona per Lorenzo Montani, nipote dell’artigiano Ottorino Tomaselli. Il 22enne dichiara: «È stato mio nonno, su incarico di monsignor Luigi Ghidoni, a ideare e donare alla parrocchia una croce che ricalcasse la sagoma di quella originale con l’aggiunta di luce per renderla luminosa».
Con la tromba d’aria del 4 luglio 2022, la croce sulla basilica si piegò e, per motivi di sicurezza, venne rimossa. «In quattro anni nessuno ha mai ritenuto opportuno contattare il suo costruttore per valutare un possibile recupero dell’opera, che non era danneggiata e si poteva sistemare - sottolinea Montani -. Sarebbe stato sufficiente eliminare i pannelli in vetro per superare il problema dell’effetto vela, mantenendo la struttura originaria».