Bimba cade a bordo piscina e si ferisce. La famiglia risarcita con 50mila euro
Protagonista suo malgrado una piccola di dieci anni scivolata su una lastra di granito. Il tribunale condanna il villaggio turistico sardo
Filippo Lezoli
|1 ora fa

Quella che doveva essere un’estate da sogno, l’appuntamento atteso lungo tutto l’arco dell’anno, per una famiglia piacentina è finita anzitempo a causa dell’incidente occorso alla figlia di dieci anni, scivolata a bordo piscina, rompendosi tibia e perone. I fatti, come racconta il Corriere della Sera, risalgono a cinque anni fa, era infatti il 21 luglio del 2021, ma il loro strascico è giunto fino ad oggi, quando il Tribunale di Piacenza ha condannato un villaggio turistico sulla costa orientale della Sardegna a versare come risarcimento alla famiglia 50mila euro, fra danni e spese legali.
Per giudici anche la mancata sorveglianza dei genitori ha avuto un ruolo nell’incidente, ma la responsabilità resta essenzialmente della struttura, che deve rimediare ai danni fisici e agli altri disagi causati ai genitori e ai figli.
La causa dell’infortunio, come avanzato dalla famiglia che ha citato in giudizio i gestori del villaggio per i danni riportati dalla figlia e per il danno da vacanza rovinata, è stata riconosciuta in un lastrone di granito posto sul bordo della piscina a sfioro della struttura, dove la bambina è caduta producendosi una frattura scomposta della tibia e del perone della gamba sinistra e dovendo essere di conseguenza operata d’urgenza.
Il giudice Antonino Fazio ha condannato la struttura al risarcimento sia per i danni alla bambina sia per i danni da vacanza rovinata, per l’ansia e lo stress psicofisico subito dalla famiglia.

