Bobbio, gli ambientalisti alla Regione: "Rimuovere i resti della diga di San Salvatore"
Redazione Online
|4 anni fa

“Quel che resta della diga di San Salvatore va rimosso. Lo chiedono prima di tutto i canoisti ma anche i fruitori del fiume Trebbia. Per farlo, basterebbe far ripartire il “contratto di fiume” che invece si è arenato”. Per rimuovere il “tappo” che occlude il fiume in uno dei suoi punti più belli ma anche per puntare sulla balneabilità e sul rilascio “automatico” di acqua dalla diga del Brugneto, cinque associazioni ambientaliste – Legambiente Piacenza, Comitato NoTube, Comitato Terme e Val Trebbia, il Canoa Club di Bobbio e la Lipu Piacenza – prendono in mano la penna e scrivono all’assessore regionale all’ambiente Irene Priolo. Nei giorni scorsi, hanno chiesto la riattivazione e la conclusione del contratto di fiume che si è interrotto proprio quando era stata elaborata la bozza del Piano d’Azione con l’individuazione di alcuni progetti bandiera. «C’è la disponibilità dei sindaci di Rivergaro e Travo a fare da capofila nella gestione di questo Piano, col sostegno finanziario della Regione» sottolineano.
Sono tre i progetti bandiera già condivisi da tutti dopo quattro anni di incontri (ma momentaneamente “congelati”) che attendono di essere messi in pratica.
Sono tre i progetti bandiera già condivisi da tutti dopo quattro anni di incontri (ma momentaneamente “congelati”) che attendono di essere messi in pratica.
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