Brusati: «Una giustizia che arriva troppo tardi è una giustizia negata»

Dopo 42 anni di servizio nella magistratura (8 dei quali come presidente a Piacenza) si ritira in pensione Stefano Brusati

Ermanno Mariani
|1 ora fa
Da sinistra Stefano Sarchi, Giuseppina Suman, Stefano Brusati, Antonino Fazio, Grazia Pradella e Ivan Borasi
Da sinistra Stefano Sarchi, Giuseppina Suman, Stefano Brusati, Antonino Fazio, Grazia Pradella e Ivan Borasi
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l Otto anni alla guida del Tribunale di Piacenza, 42 di servizio nella magistratura. Ieri, nell’aula della Corte d’Assise gremita, il giudice Stefano Brusati ha salutato i colleghi. Una cerimonia semplice. A rendergli omaggio numerosi ex magistrati: Gianandrea Bussi, Paolo Veneziani, Pio Massa e Mauro Paladini. Tra i relatori il suo successore (facente funzioni) Antonino Fazio, la procuratrice Grazia Pradella, il giudice Ivan Borasi, l’avvocato Stefano Sarchi per l’Ordine degli avvocati e Giuseppina Suman, segretaria di presidenza.
Brusati ha così concluso: «Se ho lasciato il mio ufficio in condizioni migliori di quelle in cui l’ho trovato posso andarmene consapevole di aver fatto la mia parte».
Un saluto diventato una lezione di magistratura.