Buche e code di tir. "La 412 di Castello è diventata un'unica lunga camionabile"
Redazione Online
|4 anni fa

È un viaggio tra buche, lunghe code dietro a file di camion e slalom tra rotatorie male illuminate, quello che ogni mattina i pendolari che percorrono la statale 412 tra Castel San Giovanni e Milano devono affrontare. Per chi lo percorre una volta ogni tanto, magari non in orario di punta, qual nastro di asfalto fila via liscio. Per chi passa lungo la 412 in direzione Milano, e viceversa, in orario di punta, il discorso cambia. Vuol dire fare quotidianamente i conti con code, buche, rallentamenti, nebbia e magari una buona dose di stress.
“La 412 è diventata un’unica lunga camionabile” dicono alcuni pendolari. Con il sorgere di tanti centri logistici è cioè aumentato a dismisura il traffico di camion, tanto che adesso quando si formano code non sono di auto, ma di tir. Il loro ripetuto passaggio è ben visibile nei veri e propri crateri di cui sono costellate le tante rotatorie che si incrociano lungo il viaggio, e nei guardrail che portano i segni evidenti di continui “incontri ravvicinati” con i bisonti della strada.
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