Camionabile "mangiata" dal Trebbia, il ripristino spetta ai cavatori
Redazione Online
|7 anni fa

Saranno gli stessi cavatori che l’avevano realizzata e che la utilizzavano con i mezzi di cantiere a ricostruire, se lo riterranno, la strada camionabile “mangiata” dalla piena del Trebbia nel territorio di Gragnano.
Lo spiegano i referenti del Parco del Trebbia, nel cui perimetro si trovano le sponde erose: “L’ente non ha alcuna competenza specifica né tantomeno obblighi di ripristino. La pista, che non è viabilità pubblica, è stata realizzata su concessione del Demanio idrico dello Stato da privati e al solo scopo di trasporto per i cantieri di escavazione di inerti. Il Parco ha rilasciato il nulla osta, sulla richiesta dei privati di rinnovo della concessione, ma non ha alcuna titolarità su interventi di manutenzione e mantenimento della pista, che sono e rimangono a carico del soggetto privato titolare della concessione”.
Lo spiegano i referenti del Parco del Trebbia, nel cui perimetro si trovano le sponde erose: “L’ente non ha alcuna competenza specifica né tantomeno obblighi di ripristino. La pista, che non è viabilità pubblica, è stata realizzata su concessione del Demanio idrico dello Stato da privati e al solo scopo di trasporto per i cantieri di escavazione di inerti. Il Parco ha rilasciato il nulla osta, sulla richiesta dei privati di rinnovo della concessione, ma non ha alcuna titolarità su interventi di manutenzione e mantenimento della pista, che sono e rimangono a carico del soggetto privato titolare della concessione”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Incappucciati di notte per buttare i rifiuti dove ci sono ancora i cassonetti
2.
Incendio nella notte, a fuoco il tetto di una villetta
3.
Addio al genio creativo di Norberto Civardi: firmò gli spot di Coca Cola, Candy Alisè e mentine Tabu
4.
Donna investita da un bus, il mezzo sollevato da carabinieri e passanti

