Caserma Nicolai, 3 cortili dedicati a Santa Barbara e agli eroi Briscese e Rebora
Valori civili e religiosi al centro della giornata di intitolazioni alla presenza dei familiari dei caduti. Presente anche l’arcivescovo ordinario militare, Monsignor Gian Franco Saba
Gabriele Faravelli
|4 ore fa

Il Secondo Reggimento Genio Pontieri di Piacenza ha ufficialmente intitolato tre cortili della caserma Nicolai a Santa Barbara, a Donato Briscese e Guglielmo Rebora.
Presente alla cerimonia di l’arcivescovo ordinario militare, Monsignor Gian Franco Saba, per una mattinata speciale, iniziata con la consacrazione della cappella di Reggimento e proseguita con lo svelamento delle targhe, il cortile dell'alzabandiera dedicato alla patrona Santa Barbara, quello esterno al Caporal Maggiore Donato Briscese, Medaglia d’Oro al Valor Militare, che ha perso la vita sul fronte russo nel febbraio 1942, e il chiostro al Tenente Gian Guglielmo Rebora, Medaglia d’Argento al Valor Militare, ucciso durante il primo conflitto mondiale.
Saba ha reso omaggio «a Santa Barbara che è figura di riferimento per il mondo dei Pontieri. Le altre due figure di militari sono significative perché ci invitano a fare memoria della storia cercando di non dimenticare mai chi ha donato la propria vita perché venisse riconsegnata una società più pacifica, più giusta, più equa, esponendosi al pericolo supremo che poi spesso ha comportato la morte».
Dopo essere stato accolto dal Comandante del Reparto, Colonnello Daniele Paradiso, e dal 1° Cappellano Militare Capo, don Massimo Gelmi, Monsignor Saba ha presieduto la cerimonia di consacrazione della cappella di Reggimento, durante la quale sono state deposte, sotto l’altare, le reliquie di San Giovanni XXIII, Santo Patrono dell’Esercito Italiano e di San Giovanni Battista Scalabrini, Vescovo di Piacenza e fondatore della Congregazione dei Missionari di San Carlo.
La cappella, soggetta alla giurisdizione dell’Ordinariato Militare per l’Italia, di cui ricorre quest’anno il centenario della costituzione, è stata designata per l’anno in corso quale “chiesa giubilare”, consentendo ai fedeli di ottenere l’indulgenza plenaria secondo le disposizioni ecclesiastiche.
La visita è proseguita con la cerimonia di intitolazione dei cortili interni della caserma. L’Arcivescovo ha svelato la targa dedicata a Santa Barbara, martire cristiana e Patrona dell’Arma del Genio, dell’Artiglieria, della Marina Militare, dei Vigili del Fuoco e di quanti operano in contesti ad alto rischio.
L’intitolazione del cortile in cui si esegue l’Alzabandiera a Santa Barbara assume un significato particolarmente rilevante per i pontieri dell’Esercito, in quanto rafforza il legame storico e spirituale con la città di Piacenza, dove, presso la chiesa abbaziale di San Sisto, è custodita una cappella monumentale dedicata alla Santa, contenente una delle reliquie più accreditate a livello mondiale.
Durante la visita, sono state scoperte le targhe di intitolazione di altri cortili interni dedicati a due militari del Genio Pontieri caduti per la Patria: il Caporal Maggiore Donato Briscese, Medaglia d’Oro al Valor Militare, che ha perso la vita sul fronte russo nel febbraio 1942, e il Tenente Gian Guglielmo Rebora, Medaglia d’Argento al Valor Militare, ucciso durante il primo conflitto mondiale.
All’evento odierno hanno preso parte il Vescovo della diocesi di Piacenza-Bobbio, Monsignor Adriano Cevolotto, i familiari del Caporal Maggiore Briscese e il Sindaco di Recco, Carlo Gandolfo, città legata alla figura del Tenente Rebora. La giornata è stata ulteriormente valorizzata dalla presenza, per la prima volta a Piacenza, dei familiari del Tenente Filippo Nicolai, cui è intitolata la caserma, anch’egli decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare e caduto durante il secondo conflitto mondiale.









