Caso Sartori, la sorella: «Vogliamo la verità»

A Ponte del'Olio i ricordi di chi l’ha conosciuto e la difesa della famiglia

Nadia Plucani
|10 ore fa
Il matrimonio di Umberto Sartori con Airam Muleia in Mozambico
Il matrimonio di Umberto Sartori con Airam Muleia in Mozambico
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«Il brutto è essere qui, impotenti, mentre lui è là. Faranno indagini, ma temo che andranno a finire nel nulla. Lui, che ha fatto così tanto bene, rischia di essere ricordato solo per essere stato in carcere con quelle tremende accuse. Io giurerei che Umberto non ha fatto quelle cose. Mia nipote Ilenia, sua figlia, viveva con lui a Maputo e andrà a fondo a questa storia. Se fossi là, farei esattamente la stessa cosa».
La voce è quella di Laura Sartori, sorella di Umberto. La notizia della morte in carcere dell’imprenditore è rimbalzata di bocca in bocca nella giornata di ieri a Ponte dell'Olio, dove è nato e ha vissuto fino agli anni ’80, prima di trasferirsi definitivamente in Mozambico. Della sua scomparsa, avvenuta il 15 maggio, qualcuno nell’ambiente dei familiari stretti era già a conoscenza, ma i più in paese erano del tutto all’oscuro del fatto che l’uomo fosse detenuto nella prigione di massima sicurezza di Machava, nella capitale Maputo, fin dal 21 aprile scorso.
Proprio in una cella di quel carcere la polizia aveva rinvenuto il suo corpo senza vita. Il funerale è stato celebrato nella moschea della città di Maputo. Sartori era infatti diventato musulmano dal suo secondo matrimonio.