Castel San Giovanni, al frantoio del Marcora spremuti 200 quintali di olive
Redazione Online
|3 anni fa

L’assessore regionale alle politiche agricole Alessio Mammi ha fatto tappa a Castel San Giovanni dove ha incontrato gli studenti del Marcora dove si trova il frantoio della Val Tidone. Da ottobre a oggi il nuovo frantoio, acquistato grazie a una sinergia tra diverse realtà locali, ha già spremuto 200 quintali di olive di produttori locali. Se a questi ultimi vengono evitati lunghi viaggi, ai ragazzi viene offerta una nuova opportunità per affinare la loro professionalità.
“La forza del progetto – ha sottolineato la preside Teresa Andena – è che più persone, più enti si sono messi insieme per dar vita ad una filiera”. La “spinta” ad acquistare il macchinario è partita da tre realtà locali sulla base di un bisogno e cioè quello di spremere in loco il frutto di 30 mila piante di ulivo disseminate in vallata. Pro loco di Castello, LaValitidone e Casa Grande hanno quindi acquistato il frantoio mettendolo poi a disposizione della scuola. “Come Regione – ha detto Mammi – ci siamo presi l’impegno sostenere gli istituti tecnici agrari superiori. Entro fine legislatura troveremo risorse per sostenere iniziative come questa”.

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