Cementirossi "integra" lo stipendio dei lavoratori in cassa integrazione
Redazione Online
|6 anni fa

Buone notizie per i 131 dipendenti dello stabilimento Cementirossi Spa di Piacenza. Lo scorso 30 marzo a seguito dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus Covid-19 il cementificio ha aperto la procedura di cassa integrazione. Cementirossi, così come numerose altre aziende della provincia, ha dovuto far ricorso all’ammortizzatore sociale a seguito della sospensione dell’attività resa necessaria per frenare i rischi di diffusione del virus nelle settimane di picco della pandemia. Ma, nonostante i disagi e le difficoltà che la momentanea chiusura ha comportato, con tutte le ricadute negative in termini produttivi ed economici, lo storico cementificio piacentino, ha deciso, a seguito del confronto con RSU e OO.SS. di categoria di integrare ai propri dipendenti il trattamento di cassa integrazione erogato dall’Inps. A darne notizia Fillea-Cgil di Piacenza e Filca-Cisl Parma e Piacenza.
“Al fine di attenuare il disagio economico che una riduzione del salario avrebbe comportato ai dipendenti e alle loro famiglie – spiegano Marco Efori di Fillea Cgil di Piacenza e Roberto Varani della Filca Cisl Parma e Piacenza, con questa decisione a favore dei lavoratori, l’azienda copre di tasca propria buona parte della differenza tra l’importo versato dall’Inps e la normale retribuzione percepita dai dipendenti”.
“Il confronto delle scorse settimane con Cementirossi –affermano i sindacalisti–, richiesto anche per la verifica congiunta della organizzazione produttiva in tempi di Covid-19, ha reso possibile arrivare anche a questo risultato, grazie alla sensibilità e all’attenzione dimostrata dall’azienda. Proprio in questa modalità di confronto partecipato si sta lavorando in queste settimane per verificare e implementare congiuntamente le misure di contenimento e prevenzione contro il Coronavirus, secondo il Protocollo Nazionale, in previsione della ripresa del 4 maggio – concludono Efori e Varani –, al fine di salvaguardare la salute dei lavoratori, proteggere le loro famiglie e ricominciare gradualmente a produrre, coscienti dell’importanza fondamentale del rispetto delle regole di sicurezza”.
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