Centinaia di candele accese per Elisa, Costantino, Domenico e William
Redazione Online
|4 anni fa

Da martedì è come se non fosse mai venuto giorno su Calendasco, Castel San Giovanni, Borgonovo, Guardamiglio, su tutta Piacenza. Ieri sera però centinaia e centinaia di candele accese sui davanzali dei paesi tra il Po e il Trebbia sono state l’unica luce in questa lunga notte di dolore e buio. Chi ha acceso una candela, sulla propria finestra, lo ha fatto come a dire alle famiglie di William Pagani, Domenico Di Canio, Elisa Bricchi e Costantino Merli “Mi prendo un po’ del vostro dolore”, trasformando le strade in fiaccolate di disperata speranza, quella di non far sentire soli gli amici e i familiari delle vittime ventenni dell’incidente alla Malpaga. I genitori di Domenico e Elisa hanno acceso quattro ceri funebri, lasciandoli tra i fiori, su quelle rive dove l’auto sarebbe stata tradita dalla nebbia; ma candele si sono accese anche fino in Puglia, quindi dall’altra parte d’Italia, a Ginosa, in provincia di Taranto, il paese di origine della famiglia Di Canio. E ancora alcuni commercianti, ad esempio al bar trattoria all’Incrociata di Calendasco, hanno scelto di tenere le luci esterne accese, in queste notti di veglia. Nei municipi, poi, bandiere a mezz’asta, segno di lutto. Rossa la candela accesa sulla finestra di Elisa, che aveva vent’anni e ora li avrà per sempre: rossa come l’amore, quello che nessuna morte si porta via.
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