Cinque anni di Daspo al papà che entrò in campo e colpì un giovane giocatore
Redazione Online
|7 anni fa

Dopo la vergognosa rissa che caratterizzò una partita di calcio giovanile il 24 marzo scorso, il questore Pietro Ostuni aveva promesso la massima inflessibilità nei confronti del genitore che entrò in campo e colpì un ragazzo.
Il pugno duro è arrivato: l’uomo, padre di un giocatore del Pallavicino (che sul campo di Mortizza sfidava la Libertaspes per il campionato Allievi interprovinciali) è stato raggiunto da cinque anni di Daspo, il provvedimento che impedisce di avvicinarsi ai luoghi dove si stia svolgendo una manifestazione sportiva.
“E’ il massimo della punizione prevista in questi casi”, ha detto Ostuni nel corso di Nel Mirino, la trasmissione di Telelibertà condotta dal direttore Nicoletta Bracchi.
Il pugno duro è arrivato: l’uomo, padre di un giocatore del Pallavicino (che sul campo di Mortizza sfidava la Libertaspes per il campionato Allievi interprovinciali) è stato raggiunto da cinque anni di Daspo, il provvedimento che impedisce di avvicinarsi ai luoghi dove si stia svolgendo una manifestazione sportiva.
“E’ il massimo della punizione prevista in questi casi”, ha detto Ostuni nel corso di Nel Mirino, la trasmissione di Telelibertà condotta dal direttore Nicoletta Bracchi.
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