Colonnello, chimico nucleare e una vita "da film": si è spenta Angiolina Bernizzoni
Redazione Online
|4 anni fa

Colonnello e ingegnere chimico nucleare. Donna, per di più. Tanto basta a delineare una vita sicuramente non comune, di quelle che forse meriterebbero di essere raccontate in un libro o in un film. Ecco la vicenda di Angiolina Bernizzoni, morta nei giorni scorsi a Folignano di Ponte dell’Olio dove era nata 99 anni fa: un vita vissuta però quasi completamente in Francia, a Parigi.
Angiolina era nata nel 1923 a Folignano ma all’età di 10 mesi era stata catapultata in Francia, a Parigi, dove il padre – comunista e mal visto dal regime – aveva pensato di fuggire via e dove aveva aperto una trattoria. Dopo un primo impiego in un laboratorio di farmacia, diventa colonnello di riserva dell’esercito francese e poi si dedica alla carriera di ingegnere nucleare. Quando i francesi fanno esplodere il loro primo ordigno atomico – nel 1960 nel deserto del Sahara algerino – lei è presente. E lo sarà anche negli altri test della corsa al nucleare, come ricercatrice nel settore della decontaminazione dalle radiazioni. Dopo la pensione, assieme alla figlia, apre una gastronomia a Parigi specializzata in prodotti italiani e resta in cucina fino a 95 anni.
Due anni fa, Angiolina è rimasta bloccata in uno dei suoi ritorni a Folignano dall’epidemia di Covid: a causa del lockdown non è più tornata in Francia ed è morta nei giorni scorsi alla casa di riposo di Riva.
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