Confcommercio: "Meno pressione fiscale per liberare le imprese"
Redazione Online
|13 anni fa

Il 2012 è stato un anno di grandi difficoltà per la provincia piacentina; il saldo negativo conta una perdita di 247 imprese nel commercio, 48 imprese dei servizi di alloggio e ristorazione e 108 imprese nei servizi.
Cifre che rispecchiano il quadro italiano secondo il presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli, oggi ospite a Piacenza per l’incontro dal titolo “Liberiamo le imprese per far crescere il Paese”.
“L’ultimo anno sarà ricordato come il peggiore dal dopoguerra per la riduzione dei redditi e il crollo dei consumi.”- ha spiegato Sangalli – “Per rilanciare la piccola e media impresa è necessario puntare su semplificazioni e riduzione della pressione fiscale; in questo modo potremmo risollevare anche la domanda interna del paese e non affidarci solo all’export”.
Cifre che rispecchiano il quadro italiano secondo il presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli, oggi ospite a Piacenza per l’incontro dal titolo “Liberiamo le imprese per far crescere il Paese”.
“L’ultimo anno sarà ricordato come il peggiore dal dopoguerra per la riduzione dei redditi e il crollo dei consumi.”- ha spiegato Sangalli – “Per rilanciare la piccola e media impresa è necessario puntare su semplificazioni e riduzione della pressione fiscale; in questo modo potremmo risollevare anche la domanda interna del paese e non affidarci solo all’export”.
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