"Contagi in aumento, polizia penitenziaria abbandonata a se stessa"
Redazione Online
|6 anni fa

Il timore che i penitenziari possano diventare fonte di un ritorno del contagio “poiché proprio dal carcere, dove il virus è arrivato in differita, può verificarsi un contagio di ritorno sul territorio, una volta usciti dall’emergenza” ha indotto la Uilpa a scrivere una nota al presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, al commissario per l’Emergenza Corona Virus, Sergio Venturi e all’assessore per le Politiche per la salute, Raffaele Donini, nella quale sostengono che “i contagi iniziano a schizzare tra il personale di polizia penitenziaria e la popolazione detenuta” e che “pochissimi tamponi sono stati effettuati negli Istituti dal 14 marzo”, data di una precedente nota nella quale avevano espresso “parole di elogio e di speranza sull’iniziativa, enfatizzata dalla stampa locale, di far effettuare il tampone faringeo a quanta più gente possibile nella Regione” a avevano chiesto di “non dimenticare l’esistenza degli Istituti Penitenziari”.
“Tutte le organizzazioni sindacali, e in particolare la Uil-Polizia Penitenziaria, stanno richiedendo un piano di test massivi con tamponi o altri sistemi idonei su tutti i poliziotti penitenziari e su tutta la popolazione detenuta – prosegue la lettera -, ma alla data attuale, nessun riscontro e nessun provvedimento è mai pervenuto dal suo ufficio”.
“Se non volete considerarci meritevoli di attenzione, non lo fate – conclude la missiva al presidente della Regione -, i miei colleghi accetteranno di più l’abbandono delle istituzioni che false attenzioni sulla stampa verso di noi. Non ci sembra opportuno e rispettoso, per gli enormi sacrifici che stanno facendo, lasciarli completamente in balia degli eventi”.
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