Contratti integrativi in forse, lavoratori di Iren dal sindaco: "L’azienda non ci ascolta"
Redazione Online
|9 anni fa

Al tavolo con Paolo Dosi lo hanno chiesto più volte: “Sindaco intervenga lei, l’azienda non vuole discutere”. Si sono fatti sentire anche a Piacenza, stamattina, 4 gennaio, i lavoratori di Iren e i sindacati dopo la bufera che si era sollevata per la decisione dei vertici della multiutility emiliano-romagnola, poi sospesa nella serata di martedì in seguito alle pressioni delle parti sociali, di disdettare dal 9 gennaio i 200 contratti integrativi dei cinque territori in cui opera al fine di armonizzarli per tutti i 7mila dipendenti. “Una decisione che cancella tutta l’accordistica di 40 anni di storia sindacale”, hanno detto e scritto i lavoratori in una nota. Nell’incontro con il primo cittadino, che si è svolto in sala giunta, erano presenti Massimo Tarenchi (Filctem Cgil), Massimo Pelizzari (Femca Cisl), Fabrizio Pelosi (Uil Tecuil) oltre ai segretari confederali Gianluca Zilocchi (Cgil) e Marina Molinari (Cisl), le rsu e una rappresentanza di lavoratori i quali hanno chiesto che “il sindaco di un Comune che è socio intervenga dimostrando che il controllo è ancora pubblico”.
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