Contro il dolore, tre medici per 10mila accessi all'anno
Rinasce l'associazione "Nuova vita" per sostenere il reparto ospedaliero che si occupa dei pazienti che combattono ogni giorno con la malattia cronica

Elisa Malacalza
|2 ore fa

Alcune professioniste del reparto, con la dottoressa Venturi (seconda da destra) e la presidente Silenzi (prima a destra)
Sono 10.200 gli accessi all’anno, tra prime visite, controlli e interventi, gestiti da soli tre medici e sette infermieri nel reparto di Terapia del dolore di Piacenza. Numeri che raccontano meglio di ogni slogan l'impegno costante su una struttura fondamentale per centinaia di persone che convivono con il dolore cronico, tra Piacenza, Fiorenzuola, Castelsangiovanni, Bobbio e le Case di comunità della provincia.
È in questo contesto che, dopo lo stop imposto dal Covid, è stata rifondata l’associazione “Nuova vita libera dal dolore”, onlus nata per contrastare l’isolamento dei pazienti. A ripartire il progetto è Isabella Silenzi, oggi presidente, affiancata dal primario Fabrizio Micheli e dalla dottoressa Roberta Venturi. L’obiettivo è rilanciare i gruppi di mutuo aiuto, finanziare la presenza di uno psicoterapeuta, formare fisioterapisti e sostenere il reparto anche con l’acquisto di macchinari. «Condividere il dolore aiuta a conviverci», spiegano i pazienti.
Resta però una ferita aperta: il trasferimento a Roma, avvenuto due anni fa, della scuola di alta specializzazione in ecografia interventistica, nata a Piacenza e diretta dallo stesso Micheli. Un progetto senza fini di lucro che attirava professionisti da tutta Italia e reinvestiva le rette nel reparto. Il suo spostamento viene vissuto come un’occasione persa: un ritorno, sottolineano i medici, porterebbe nuovo prestigio e risorse alla sanità piacentina.

