Coperte e rifugi mobili donati alla Piccola Casa della Carità di Fiorenzuola
Redazione Online
|1 anno fa


In questi giorni ci sono degli invisibili che preferiremmo non vedere, immersi come siamo nello spirito delle feste. Sono i “senza fissa dimora”, che sopravvivono in ripari di fortuna, mangiano alla mensa del povero, vanno avanti con un’esistenza fatta di espedienti. Il periodo di natale ‘morde’ ancora di più: gli homeless spesso sono soli; e poi c’è freddo. Un freddo che può persino uccidere, come accadeva nel dicembre di due anni fa quando a Fiorenzuola, in un distributore dismesso moriva Happy, un indiano di 39 anni.
A Fiorenzuola esiste dal 1991 la Piccola Casa della Carità, un luogo accanto alla Parrocchia dove la porta è aperta ai bisogni: si ospitano i poveri alla mensa quotidiana per un pasto caldo, gli si consente di fare la doccia e cambiare la biancheria, in casi di estrema emergenza gli si dà un posto dove dormire. Alla Piccola Casa della Carità (gestita dall’associazione parrocchiale Agape) è arrivata una donazione significativa dalla Onlus “Sheep Italia”(http://www.sheepitalia.it): 50 coperte fatte a mano dai volontari dell’associazione e 3 Sheep Dream (tende che costituiscono rifugi mobili per la notte, resistenti anche a -5°).
A portare personalmente il materiale a Fiorenzuola è stato il presidente di Sheep Italia Saverio Tommasi, noto giornalista di Fanpage, attore e autore teatrale, saggista e scrittore. Tommasi non segue la perfezione, non ha paura delle fragilità: “Noi vogliamo bene alle fragilità e il nostro percorso con Sheep Italia, nata nel 1919 – racconta – parte proprio da situazioni con bisogni speciali: ospedali, disagio economico, situazioni di clandestinità, situazioni di malattia, anzianità, centri diurni, situazioni di senza dimora, centri di salute mentale e case famiglia. Lana è una parola chiave del nostro agire. Lana morbida. Colorata. Riciclata. Indossata. Scelta. Viva. Resistente agli strappi, e se si strappa possiamo rammendarla, come dicevano le nonne, come la vita possiamo ricucirla grazie ad altri fili e ad altri intrecci”.
Tommasi ha tessuto un intreccio con la Piccola Casa di Fiorenzuola, donando coperte e le tende (rifugi mobili per la notte). E’ stato ricevuto dal volontario di Agape Ferruccio Armani e da Francesco Costa, che oggi è l’hospitalero dell’ostello per pellegrini della Casa della Carità.
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