Coprifuoco, misura sempre più indigesta: “C’è esasperazione”
Redazione Online
|5 anni fa


Laura ieri sera mentre correva a casa l’ha chiamata “una regola diventata sterile”. E i baristi allargano le braccia: “Se uno mi chiede una birra alle 21:30 gliela faccio mandare giù al colpo?”.
Qualcuno resta fuori sulle panchine di piazza Duomo (“Che male faccio?”, chiede un signore lì seduto ieri sera, dopo le 22), altri dopo cena si trovano ancora nelle case, nei giardini, sui terrazzi e nei cortili, e così la ratio del coprifuoco (prevenire i contagi, evitare assembramenti soprattutto al chiuso) va a farsi benedire.
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