Corteo violento, un indagato dal carcere: "Sono nel giusto. Celle umide, ma cibo buono"
Redazione Online
|8 anni fa

“Sono sereno e consapevole di essere nel giusto“. E’ uno dei passaggi di alcune lettere che il 29enne di Torino, in carcere a Piacenza per le violenze al corteo anti-Casapound del 10 febbraio scorso, ha scritto dalle Novate per rispondere ai messaggi e ai telegrammi di solidarietà che gli sono arrivati in questo periodo. Le ha affidate al sito antagonista Infoaut. E anche se le Novate, secondo le sue parole, “strutturalmente fanno schifo, con celle piccole e umide”, tutto sommato “il cibo non è così male”.
Il giovane torinese è in attesa del verdetto del Tribunale del Riesame di Bologna sul ricorso che ha presentato, chiedendo di essere scarcerato. I giudici hanno accolto l’istanza del nordafricano che picchiò il carabiniere a terra, disponendo per lui i domiciliari, mentre hanno respinto analoga richiesta avanzata dalla difesa del terzo arrestato, un modenese di 22 anni.
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