A Piacenza gare regionali di diritto internazionale umanitario

Studenti del liceo Gioia protagonisti dell'iniziativa organizzata dal comitato locale della Croce Rossa. A maggio andranno alle finali in programma a Roma

Redazione Online
|2 ore fa
Gli studenti del Gioia che hanno partecipato alle gare di diritto internazionale umanitario. Nella foto insieme a insegnanti e militi della Croce Rossa
Gli studenti del Gioia che hanno partecipato alle gare di diritto internazionale umanitario. Nella foto insieme a insegnanti e militi della Croce Rossa
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«Formare i giovani sui valori del Diritto Internazionale Umanitario significa costruire una cultura della pace e del rispetto». È questo il messaggio al centro delle Gare regionali che si sono svolte a Piacenza, promosse dalla Croce Rossa Italiana, come ha sottolineato il presidente del comitato locale, Giuseppe Colla.
Protagonisti della giornata sono stati gli studenti della classe 4G Linguistico del Liceo Gioia, accompagnati dalle professoresse Cinzia Catalano e Monica Armellini, impegnati in un percorso educativo che unisce formazione e confronto attivo. Le Gare di Diritto Internazionale Umanitario sono infatti un progetto nazionale della Croce Rossa rivolto alle scuole superiori, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni ai principi che regolano i conflitti armati e alla tutela della dignità umana.
Durante l’iniziativa, i ragazzi si sono misurati con scenari simulati ispirati a contesti reali di conflitto, affrontando situazioni complesse che richiedevano analisi, senso di responsabilità e capacità decisionali. Un’esperienza intensa, pensata non come una semplice competizione, ma come apprendimento attivo e consapevole.
Alla giornata erano presenti, tra gli altri, il delegato regionale Emilia-Romagna ai "Principi e valori umanitari" Pierpaolo Tagliavini, rappresentanti della Croce Rossa e volontari del Comitato di Piacenza. Importante il risultato finale: una delegazione della classe 4G rappresenterà il territorio alle finali nazionali delle Gare di diritto internazionale umanitario, in programma a Roma dal 15 al 17 maggio.
Un percorso che lascia in eredità molto più di nozioni: consapevolezza, responsabilità e uno sguardo nuovo sul mondo, perché parlare di diritto umanitario oggi significa, prima di tutto, parlare di persone e di rispetto.