Alley Oop lascia Piacenza, il Comune risponde: «Sul Daturi agito correttamente»
Dopo il rinvio dell’edizione 2026, Alley Oop annuncia l’addio a Piacenza. Il Comune respinge le accuse sulla gestione del Daturi e parla di «reazione scomposta»
Alice Morelli
|2 ore fa

L'Alley Oop al Daturi nello scatto di una precedente edizione
«Un senso di profonda ingiustizia. Alley Oop chiude». Così commenta a caldo Marcello Casaroli, fondatore del festival dedicato agli sport alternativi e alla street art, dopo l’annuncio della riapertura dell’arena Daturi, chiusa da tre anni per lavori di ammodernamento.
L’annuncio della riapertura è arrivato infatti assieme a quello relativo all’evento che si terrà il 27, 28 e 29 agosto sempre al Daturi per i 50 anni di Radio Sound. Una notizia che gli organizzatori di Alley Oop non hanno digerito, dopo aver dovuto posticipare l’edizione 2026 (prevista inizialmente per il 12, 13 e 14 giugno) a data da destinarsi.
«Se è vero che in prima istanza anche la richiesta di Radio Sound era stata respinta, con quale logica un’organizzazione ripresenta la proposta sapendo che per l’intero anno la location non è agibile? Evidentemente le informazioni condivise tra le parti in causa non sono eque – prosegue Casaroli -. Noi non abbiamo mai ricevuto una comunicazione in cui veniva detto che l’arena Daturi si poteva utilizzare durante l’estate 2026. In aggiunta, nelle date da noi richieste, ci siamo recati all’arena e non era in atto alcun cantiere. L’amministrazione non si è dunque comportata in modo equo. Per questo ce ne andiamo da Piacenza».
La pronta risposta dell’assessore allo Sport Mario Dadati non tarda ad arrivare: «Noi ci siamo mossi con trasparenza. È logico che, se la richiesta riguarda un arco temporale ben delineato e una struttura ben precisa che in quel periodo sarebbe stata soggetta a lavori, non possiamo concedere l’area. Quello che abbiamo notato con l’amministrazione – prosegue Dadati – è una reazione scomposta nei toni e nei contenuti da parte degli organizzatori del festival, e abbiamo passato tutte le informazioni disponibili all’Avvocatura comunale».

