Storie di voi, Gian Paolo Ultori: «Le mie 300 bilance sono opere d'arte»

Il sabato su Telelibertà fa rima con "Storie di voi". Conosciamo il piacentino che da quasi trent'anni colleziona antiche bilance e sogna di donarle alla città

Marcello Tassi
Marcello Tassi
|2 ore fa
«Sembrano sculture realizzate da artigiani che avrebbero potuto tranquillamente essere grandi artisti». Gian Paolo Ultori, 79 anni, prende tra le mani una delle sue bilance e la osserva con lo stesso sguardo di chi ammira un'opera d'arte. Per lui, più semplici strumenti di misura, sono oggetti che raccontano il lavoro, l'ingegno e la vita di un'epoca.
«Ogni bilancia ha un suo significato, un suo motivo di essere. Ti viene voglia di capire come funzionava, perché veniva usata e da lì nasce la curiosità. Così, una dopo l'altra, ho continuato a collezionarle».
È lui il protagonista della nuova puntata di "Storie di voi", in onda oggi nelle edizioni del TGL delle 13.15 e delle 19.30 su Telelibertà (canale 76).
Piacentino, geometra e grande appassionato d'arte, da quasi trent'anni coltiva una passione decisamente fuori dal comune: collezionare bilance antiche. Oggi ne possiede circa trecento, molte risalenti al Seicento, al Settecento e all'Ottocento. «Tutto è iniziato quasi per caso - racconta - davanti a una bancarella di un mercatino di Modena. Ne vidi una che mi colpì subito: era la classica bilancia della giustizia, quella che si vede nei film. È stata la prima che ho comprato e anche quella a cui sono più affezionato, perché da lì è cominciato tutto. Da quel momento i mercatini sono diventati una tappa fissa: quasi tutte le domeniche andavo in giro con due amici carissimi, il pittore Armodio ed Ettore Girometta. Poi sono arrivati gli acquisti su internet, gli scambi con altri collezionisti e, piano piano, la raccolta è cresciuta».
Tra gli esemplari più curiosi conserva bilance utilizzate per pesare il pesce, la seta e perfino i bachi da seta. «Sono oggetti strani, ma proprio per questo affascinanti. Ognuno racconta un mestiere e un pezzo di storia». Accanto alla passione per le bilance ci sono quella per l'arte, con una collezione di dipinti di autori piacentini, l'amore per la pallavolo - sport praticato a buoni livelli in gioventù, fino all'attuale esperienza nella Gas Sales Bluenergy - e un'avventura in politica come consigliere comunale durante l'amministrazione Barbieri, senza dimenticare la presidenza del Collegio Provinciale dei Geometri (carica ricoperta ancora oggi). Ma il sogno che custodisce è un altro. «Mi piacerebbe - rivela - che questa collezione restasse unita e fosse donata al Comune di Piacenza. Vorrei soltanto che trovasse posto in uno spazio pubblico. Non mi interessa che ci sia il mio nome: mi basterebbe poter entrare ogni tanto, guardarle ancora tutte insieme e sapere che continueranno a raccontare la loro storia».
Se anche tu, come Gian Paolo, hai una storia da raccontare, scrivici a [email protected].