Trent'anni di Dop piacentine: «Eccellenze e cultura dei sapori»

Presentati a Piacenza Expo il bilancio e il Piano 2026 del Consorzio di Tutela: in 12 mesi prodotte 400mila coppe, 100mila pancette e un milione di salami

Giorgio Lambri
Giorgio Lambri
|4 ore fa
Roberto Belli, direttore del Consorzio Tutela Salumi DOP Piacentini
Roberto Belli, direttore del Consorzio Tutela Salumi DOP Piacentini
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Trent’anni fa Piacenza conquistava un traguardo unico in Europa: la certificazione DOP (Denominazione di Origine Protetta) per coppa, salame e pancetta, primato continentale tuttora imbattuto, per un “trittico” di eccellenze che rappresenta la nostra storia, ma anche una qualità artigianale apprezzata, soprattutto perché ottenuta senza trucchi o scorciatoie. «Quando siamo nati i salumi piacentini erano conosciuti al massimo in un raggio di 40 chilometri dal territorio, mentre oggi andiamo in tutta l’Italia, in Europa e persino negli Usa - ha detto il presidente Antonio Grossetti alla presentazione del Piano di attività istituzionale del Consorzio per il 2026 - in questo ultimo periodo siamo stati rallentati dalla peste suina, ma il comparto ha tenuto e sta crescendo». I numeri snocciolati nel successivo intervento dal direttore, Roberto Belli, lo certificano con chiarezza:«Nel 2025 sono state prodotte quasi 400mila coppe Dop, più di 100mila pancette e più di un milione di salami - ha spiegato - ma è la qualità che ha marcato la differenza e su questo vogliamo continuare a lavorare, oltre che sulle direttrice strategiche di una comunicazione che ci sta facendo conoscere e apprezzare sempre di più».
«Un appuntamento per noi fondamentale sarà quello del 2 luglio per festeggiare il trentennale delle nostre Dop - ha aggiunto Belli, mostrando in anteprima il logo dell’evento - ma ci sono anche altre due date importanti. La prima in aprile con gli Stati Generali della Salumeria Piacentina, evento che ci vedrà protagonisti di un costruttivo confronto anche con i prodotti che non fanno parte dell’universo DOP. E poi in novembre con la Coppa d’Oro, che consideriamo il momento celebrativo più prestigioso dell’anno».
Simone Fornasari, assessore al Commercio e Marketing Territoriale di Piacenza, ha sottolineato la valenza di richiamo turistico dei nostri salumi, «che, nel cuore della Food Valley, sono testimonial di una cultura dei saporti che fa parte del nostro Dna». Mentre Alessio Mammi, assessore regionale all’Agricoltura ha definito le DOP piacentine da «massimi livelli della serie A» ed ha lodato lo sforzo del Consorzio «per costruire ponti tra le eccellenti produzioni locali e quelle dell’Emilia Romagna, territorio in cui la DOP economy vale ogni anno 3 miliardi e mezzo di bisiness. Senza dimenticare - ha precisato - l’importante ruolo che questo artigianato dei sapori svolge in territori spesso a rischi di abbandono e spopolamento». L’evento istituzionale di Piacenza Expo si è concluso naturalmente con una merenda Dop che ha visto protagonista Matteo Castignoli, oste dell’Antica Trattoria dell’Angelo.
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