Banda delle biciclette da corsa: 4 condanne, tre patteggiamenti
Se capitava, rubavano anche attrezzi da cantiere e carte di credito. E in un caso non hanno disdegnato sei prosciutti su un furgone

Paolo Marino
|7 mesi fa

Tribunale di Piacenza
Quattro condanne e un’assoluzione con rito abbreviato, tre patteggiamenti, un rinvio a giudizio e un “non luogo a procedere”. È il bilancio dell’udienza preliminare davanti alla giudice Erisa Pirgu che si è tenuta ieri mattina per i dieci imputati considerati componenti di una banda di ladri e ricettatori che si era specializzata in furti di biciclette da corsa. Dalle indagini era emerso che il gruppo criminale seguiva le manifestazioni ciclistiche non per spirito agonistico, ma per rubare bici costosissime. Nella primavera del 2023 ne avrebbero fatte sparire ventisei nel giro di un paio di mesi, per un valore che sfiora i 150mila euro. Razzie commesse in mezza Italia. Piacenza, Cremona, Ferrara, Rimini, Verona, La Spezia, Pistoia, Siena le province dove avevano colpito. Le biciclette da corsa venivano poi rivendute grazie ad abili ricettatori e ad appassionati di ciclismo, consapevoli di poter ottenere articoli di valore a prezzi stracciati. Se capitava, rubavano anche attrezzi da cantiere e carte di credito. E in un caso non hanno disdegnato sei prosciutti su un furgone.
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