«Coltello in mano mi minacciava», il supplizio di una moglie

La drammatica testimonianza in tribunale di una donna che dopo anni ha trovato il coraggio di denunciare il marito ora a giudizio

Cristian Brusamonti
|19 ore fa
«Coltello in mano mi minacciava», il supplizio di una moglie
1 MIN DI LETTURA
«Mi diceva: ti spacco la testa finché non ti schizza il cervello sul muro. Minacciava di morte me e i miei figli o mi diceva che facevo schifo se non avevo lavato i piatti». È solo una parte del terribile spaccato famigliare che una donna, da diverso tempo residente a Piacenza, ha fatto in tribunale nei confronti dell’ex marito, accusato di violenza sessuale e maltrattamenti aggravati: la vittima ha raccontato senza filtri la vicenda, con toni crudi, davanti ai ragazzi dell’istituto Romagnosi di Piacenza, in questi giorni impegnati come “spettatori” in varie udienze del tribunale di Piacenza, nell’ambito di un progetto didattico in collaborazione con l’Anm.
La donna - difesa dall’avvocata Alessandra Carsana del foro di Lecco - ha ripercorso la sua storia famigliare col marito e la nascita dei due figli (il primo nel 2012, il secondo nel 2018) fino all’inizio delle violenze dopo dieci anni di vita coniugale, specialmente nel periodo tra il 2020 e il 2024. Un rapporto inizialmente con alti e bassi - come ha spiegato al pm Emilio Pisante davanti al collegio presieduto da Isabella Farini - poi degradato in un incubo.