Confermati 7 anni per tentato omicidio. Lite in casa, l’imputato torna in carcere
Nel 2024 un sessantenne di Fiorenzuola avrebbe cercato di strangolare una donna durante una lite per motivi economici

Paolo Marino
|1 ora fa

Il tribunale di Bologna dove è stata pronunciata la sentenza d’appello
La Corte d’Appello di Bologna ha confermato la condanna a sette anni di reclusione con l’accusa di tentato omicidio nei confronti del sessantenne Massimiliano Fava. La sentenza dei giudici bolognesi, relativa all’aggressione di una donna di quarant’anni, ricalca quella del processo in primo grado, celebrato nel settembre del 2025 a Piacenza con rito abbreviato davanti al giudice Vincenzo Riganti: pena identica, compreso il risarcimento di 40mila euro per la vittima. Una sentenza contro la quale la difesa si riserva di ricorrere per Cassazione.
La sentenza d’appello risale al 12 maggio. All’epoca l’imputato era agli arresti domiciliari, ma una settimana dopo, in seguito a una lite scoppiata nella sua abitazione di Fidenza, la misura è stata aggravata e per l’uomo si sono aperte le porte del carcere. Attualmente è detenuto nell’istituto penitenziario di Parma.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Spi Cgil: "Nessuno resti senza carta d'identità, i Comuni aprano sportelli straordinari"

