Botte per una ragazza: un ferito e tre denunciati
Zuffa ai giardinetti nei pressi di via Raineri. Diciottenne finito all'ospedale con un taglio in faccia
Ermanno Mariani
|2 ore fa

Sul posto è arrivata la polizia
Rissa con coltelli e bottiglie rotte, un ferito e tre denunciati. A rimanere sfregiato al volto un diciottenne di origini africane. Denunciati dalla polizia: un egiziano, lo stesso ferito e un piacentino. A scatenare la rissa sarebbe stata una ragazza sudamericana, contesa da due partecipanti alla zuffa. Il fatto è avvenuto nei giardinetti nei pressi di via Raineri. I protagonisti della vicenda sono tutti diciottenni.
I ragazzi ai giardinetti hanno acceso una vivace discussione scaturita da vecchie ruggini a causa della ragazza sudamericana contesa fra due dei partecipanti alla rissa. La discussione fra i due rivali, pare il giovane di origini africane e l’egiziano, è ben presto degenerata in insulti, minacce e poi strattoni, calci e pugni. L’egiziano si sarebbe armato spaccando a terra una bottiglia. A quel punto il piacentino e forse altri ragazzi hanno cercato di dividere i due protagonisti della lite, alcuni dei quali però sono finiti loro malgrado nella zuffa. Alcuni passanti hanno telefonato al numero unico di pronto intervento 112. Sul posto sono arrivati gli agenti della volante e la polizia scientifica.
Durante la rissa, il ragazzo di origini africane è stato colpito dalla bottiglia rotta alla guancia. I cocci gli hanno tagliato il viso e subito è stata chiamata un’ambulanza che ha portato il ferito al pronto soccorso, dove è stato sottoposto alle cure del caso. Fortunatamente, le sue condizioni non hanno suscitato preoccupazioni tra i sanitari e il ragazzo ha potuto lasciare l’ospedale poco dopo.
Gli agenti hanno identificato l’egiziano, il piacentino e l’africano. I tre sono stati condotti in questura e denunciati per rissa. L’egiziano è stato denunciato anche per lesioni, in quanto ritenuto responsabile della ferita inflitta al rivale. Il piacentino è stato invece denunciato per porto abusivo di armi da offesa, poiché trovato in possesso di un temperino.
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