Morto l'ex brigatista Fiore: dopo la scarcerazione visse tra Piacenza e Sarmato
Mai pentito, partecipò al rapimento Moro e all'omicidio Casalegno
Cristian Brusamonti
|10 mesi fa

Era nel commando che massacrò i cinque uomini della scorta di Aldo Moro nel 1978 quando il presidente della Dc venne rapito a Roma in via Fani. E fu sempre lui, assieme a Mario Moretti, a estrarre l’onorevole dalla Fiat 130 crivellata di colpi per sequestrarlo. L’anno prima a Torino aveva ucciso in un agguato il vicedirettore della “Stampa”, Carlo Casalegno. Per questi delitti Raffaele Fiore non si era mai pentito: l’ex brigatista è scomparso lunedì scorso all’età di 71 anni, dopo aver abitato e lavorato per una ventina d’anni nella nostra provincia, tra Piacenza e Sarmato. Fiore è scomparso nei giorni scorsi in Puglia, sua terra d’origine, dove era ritornato da alcuni anni. Assieme alla moglie, anche lei aderente alla lotta armata, aveva abitato a Sarmato dopo aver passato 18 anni in carcere: dalla cella era uscito nel 1997 in libertà vigilata. Dal 2006 aveva lavorato a Piacenza alla Cooperativa Sociale Futura.
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