Un incendio ha devastato gli ex vasconi dell'Eridania
La zona naturalistica nelle campagne di Sarmato è stata distrutta dalle fiamme. Sul posto diverse squadre dei pompieri. Anche gli agricoltori hanno dato una mano
Cristian Brusamonti
|3 ore fa

Veduta dall'alto dell'incendio (foto Michele Patelli)
Un incendio di vaste proporzioni ha mandato in fumo le vasche di lagunaggio dell’ex zuccherificio Eridania di Sarmato: una vecchia zona umida protetta che doveva essere tappa per gli uccelli migratori e che i cambiamenti climatici hanno reso da anni un deserto di sterpaglie. Il rogo, non il primo in zona, ha distrutto la quasi totalità dell’area Zps (Zona di Protezione Speciale) nonostante l’intervento dei vigili del fuoco e di alcuni agricoltori della zona per evitare il peggio.

Le fiamme si sono sviluppate attorno alle 17.30 del 10 luglio 2026 e sembra essersi innescato dal lato Sud delle grandi vasche tra la ferrovia e l’autostrada A21, che decenni fa erano piene d’acqua per garantire la riserva idrica alla lavorazione della barbabietola. Da lì, a causa della siccità e delle alte temperature, il fronte del fuoco si è diffuso rapidamente verso nord fino al lato confinante con l’autostrada, facendo fuggire le popolazioni stabili di caprioli. Solo la presenza degli argini artificiali attorno all’area protetta ha consentito ai vigili del fuoco - arrivati da Piacenza e da Castelsangiovanni - di contenere il perimetro del rogo.

L’incendio ha creato subito una grande preoccupazione, tanto che alcuni agricoltori locali hanno messo a disposizione le loro botti per aiutare i vigili del fuoco. Sul posto, anche protezione civile e carabinieri. In serata le operazioni di spegnimeto erano ancora in corso.


