Da cameriera a venditrice social: "Così mi sono reinventata in epoca Covid"
Redazione Online
|5 anni fa

Rimboccarsi le maniche in tempo di Covid in maniera innovativa, per superare le difficoltà della pandemia. È la strada intrapresa dalla giovane piacentina Melissa Lupo, 23 anni, che dal bancone del bar è passata alla vetrina (virtuale) dei social network.
La ragazza lavorava infatti come cameriera in un locale in città: “Poi, allo scoppio dell’emergenza, l’attività ha attraversato un inevitabile percorso a ostacoli tra lockdown, limitazioni, danni economici e orari ridotti. Insomma, dopo qualche mese, per me non è più stato possibile proseguire lì. Purtroppo, il Coronavirus ha stravolto tutto e la situazione era diventata incompatibile con le varie esigenze”. Melissa si è quindi trovata a mani vuote, “senza più un lavoretto che mi permetteva di contribuire pagarmi gli studi, la benzina per l’auto e le altre piccole spese per avere un po’ di indipendenza”.
Ma ecco la nuova strada intrapresa dalla giovane per continuare a darsi da fare in epoca-Covid, mentre frequenta la facoltà di ingegneria informatica al politecnico di Milano. “Lavorare al bar non era più possibile, la pandemia ha scompigliato tutto. Così mi sono avvicinata a un’azienda che consente di vendere una serie di prodotti per la cura personale in maniera indipendente e creativa”. Melissa, in buona sostanza, è una sorta di consulente di bellezza – che, nel suo caso, si affida ai social network. “Pubblico foto e video online, condivido qualche consiglio e mi faccio conoscere. Posso anche proporre ad altre persone di collaborare insieme a me. Ci metto tanta passione, sono entusiasta, questo lavoro mi ha permesso di reinventarmi in tempo di Coronavirus, dopo l’esperienza da cameriera purtroppo compromessa dall’emergenza sanitaria”.
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