Da Tokyo alla Corea del nord: qualità e mercati mondiali per i liutai piacentini
Redazione Online
|2 anni fa

A Tokyo comprensibilmente non sanno dov’è Piacenza. “Ma se dici che sei della città di Guadagnini, allora lo sanno”. Sorride, Bruno Fulcini, 44 anni, studio-bottega in via Verdi, a Piacenza, dal 2012. Di professione liutaio, come altri tre colleghi tutti concentrati in un raggio di 300 metri in pieno centro storico (e questo elenco non si pretende esaustivo, ma indicativo).
QUALITà e internazionalità dei mercati
Cremona caput mundi, nel mondo dei violini. Ma Piacenza si difende, e bene. Una minuscola realtà imprenditoriale, ma gigantesca per qualità di produzione e internazionalità dei mercati raggiunti. In provincia i liutai doc saranno più di cinque e meno di dieci. Listino che oscilla tra i 10 e i 30mila euro a esemplare, ma si parla di professionisti maturi, all’inizio la paga non supera i 2mila euro, anche meno. I loro strumenti ad archetto sono in tutto il mondo, Corea del Nord compresa.
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