"Dare il meglio di sé per difendere la vita", ricordate a Strà vittime di guerra e covid
Redazione Online
|3 anni fa

“Dare il meglio di sé per difendere la vita”. È l’appello lanciato in occasione della 64° Giornata dedicata alle vittime delle guerra della violenza e del covid celebratasi nel santuario di Strà. Una celebrazione che mai come quest’anno si è caricata di significato profondo vista la guerra in Ucraina e l’altra guerra, contro il covid. “Una volta conclusa questa bella giornata – ha detto – ha detto il il vicario generale monsignor Giuseppe Basini – dobbiamo prenderci l’impegno, ognuno nella propria piccola parte, di portare nel cuore il disegno di Maria e cioè di dire sì, appoggiandoci sempre sulla parola buona del Vangelo di Gesù”.
Quest’anno a donare l’olio per la lampada che dal 1963 arde nella cripta a perenne memoria delle vittime piacentina della della seconda guerra mondiale è stato il sindaco di Cortemaggiore, Luigi Merli. “Il sacrificio di chi ci ha lasciato – ha detto – potrà contribuire a riflettere su cosa dobbiamo migliorare per il nostro futuro e la ricorrenza odierna è un’occasione per fermarci a pensare, perché il passato ci aiuti a comprendere gli errori che non dovremo ripetere”.
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