Davanti al liceo Colombini i giacigli dei migranti: i bidelli allertano le forze dell'ordine
Redazione Online
|2 anni fa

Avvolto in un sacco a pelo, con il cuscino sotto la testa, le scarpe da ginnastica ai lati e un sacchetto di plastica. Steso a terra in attesa: di una risposta delle istituzioni, di un’assistenza, di un futuro. Così ieri mattina il personale del liceo Colombini, in via Beverora a Piacenza, ha trovato un immigrato senzatetto proprio sulla scalinata principale, di fronte al portone. Non è una novità, purtroppo: i richiedenti asilo che aspettano un riscontro concreto dal sistema dell’accoglienza, e nel frattempo restano a dormire nei pressi della questura, sono ormai un’emergenza quotidiana, che si protrae da alcune settimane. Normalmente all’alba, all’arrivo dei bidelli per l’apertura dell’istituto, gli stranieri lasciano i gradini prima del suono della campanella. Ma ieri uno di loro, dopo una notte di marginalità, è rimasto sugli scalini del Colombini, perciò il personale scolastico ha allertato le forze dell’ordine intorno alle 8.40 del mattino, quando le lezioni erano già iniziate. La polizia ha provveduto a identificare l’uomo e a riportare una condizione di decoro all’ingresso del liceo.
È solo il piccolo caso di un problema più ampio: un disagio sociale che si intreccia all’emergenza immigrazione registrata a livello nazionale. Come denunciato nei giorni scorsi su Libertà e Telelibertà da Massimo Trespidi, vicepreside del Colombini e consigliere comunale di minoranza con la lista civica Barbieri-Liberi, il giardino di via Beverora – proprio davanti all’istituto scolastico – è ormai un dormitorio a cielo aperto per decine di richiedenti asilo, che sfruttano anche la scalinata del vicino liceo.
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