Diciannove richiedenti asilo in arrivo a Prato Barbieri: "Scelta del tutto sbagliata"
Redazione Online
|1 anno fa

La facciata dell’ex albergo Touring di Prato Barbieri, località del Comune di Bettola a 900 metri di altitudine, potrebbe ospitare una ventina di richiedenti asilo e la struttura che li accoglierà dovrebbe essere l’ex albergo Touring, chiuso da qualche anno, che si trova all’ingresso del paesino.
La cooperativa sociale “Desy”, che ha sede nel Salernitano, è una delle cinque realtà che si sono aggiudicate il bando per l’affidamento dei servizi di gestione dei centri di accoglienza per il triennio 2025-2028 indetto dalla Prefettura, e metterà a disposizione 19 posti proprio a Prato Barbieri. La notizia è rimbalzata tra i pochi abitanti che risiedono ancora nella località e tra coloro che la vivono durante l’anno.
Ieri mattina una lettera è partita in direzione Piacenza, per presentare rimostranze al prefetto e per chiedere un incontro. “Ho voluto esprimere al prefetto la mia preoccupazione e quella dei pochi abitanti di Prato Barbieri in merito alla decisione di aprire una struttura per migranti nel nostro paese – dice Matteo Cordani, la cui famiglia è originaria della zona – penso che questa scelta non sia idonea né sotto il profilo logistico né sotto quello della sicurezza perché la località è isolata e priva delle infrastrutture necessarie per una gestione adeguata della struttura”.
La cooperativa sociale “Desy”, che ha sede nel Salernitano, è una delle cinque realtà che si sono aggiudicate il bando per l’affidamento dei servizi di gestione dei centri di accoglienza per il triennio 2025-2028 indetto dalla Prefettura, e metterà a disposizione 19 posti proprio a Prato Barbieri. La notizia è rimbalzata tra i pochi abitanti che risiedono ancora nella località e tra coloro che la vivono durante l’anno.
Ieri mattina una lettera è partita in direzione Piacenza, per presentare rimostranze al prefetto e per chiedere un incontro. “Ho voluto esprimere al prefetto la mia preoccupazione e quella dei pochi abitanti di Prato Barbieri in merito alla decisione di aprire una struttura per migranti nel nostro paese – dice Matteo Cordani, la cui famiglia è originaria della zona – penso che questa scelta non sia idonea né sotto il profilo logistico né sotto quello della sicurezza perché la località è isolata e priva delle infrastrutture necessarie per una gestione adeguata della struttura”.
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