Dillo alla lupa, “Primo Maggio: lavoro, che volto hai?”
In studio i rappresentanti delle principali sigle sindacali del territorio. Tra i temi affrontati la sicurezza sul lavoro e le condizioni reali delle fasce più fragili. Appuntamento domani su Telelibertà
Thomas Trenchi
|2 ore fa

I conduttori Danilo DI Trani e Marcello Pollastri
Sarà trasmessa venerdì primo maggio, alle 21, la nuova puntata di “Dillo alla lupa”, il talk di approfondimento di Telelibertà in onda sul canale 76 del digitale terrestre e disponibile anche on demand su www.liberta.it. Una data simbolica, che impone uno sguardo diretto sul mondo dell’occupazione, tra trasformazioni, criticità e prospettive. Il titolo scelto, infatti, è “Primo Maggio: lavoro, che volto hai?”. Un viaggio tra temi centrali e spesso divisivi: logistica, nuove professioni, sicurezza, retribuzioni, contrattualistica e figure oggi richieste dalle imprese. Alla conduzione, come sempre, i giornalisti Marcello Pollastri e Danilo Di Trani, pronti a guidare il confronto.
In studio ci saranno i rappresentanti delle principali sigle sindacali del territorio: Francesco Bighi per la Uil, Ivo Bussacchini per la Cgil, Michele Vaghini per la Cisl, Pino De Rosa per l’Ugl, Roberto Montanari per Usb e Mohamed Arafat per Si Cobas. Voci diverse, posizioni talvolta distanti, chiamate a misurarsi su questioni che incidono concretamente sulla vita quotidiana di migliaia di lavoratori.
Il dibattito non potrà prescindere da quanto accaduto nelle scorse settimane. All'inizio di aprile Muhammad Suleman, giovane pakistano, ha perso la vita mentre si recava al lavoro in bicicletta, travolto da un treno lungo i binari di Piacenza, nei pressi del polo logistico. Un episodio che ha scosso l'opinione pubblica e le organizzazioni sindacali, riportando al centro il tema della sicurezza, non solo nei luoghi di lavoro ma anche nei percorsi che conducono ad essi.
Da qui una serie di interrogativi destinati ad alimentare il dibattito: la morte di un lavoratore straniero cosa racconta delle condizioni reali delle fasce più fragili? Esiste un rischio maggiore per chi vive precarietà e marginalità? I controlli sono adeguati o servono più ispettori? Il salario minimo rappresenta una risposta efficace o un’illusione? E ancora: i contratti nazionali sono sufficienti a garantire la dignità economica?
A rendere il quadro ancora più complesso, i dati emersi proprio nelle ultime ore. Negli ultimi cinque anni la Procura di Piacenza ha aperto 32 procedimenti per sfruttamento e caporalato. Lo ha ricordato la procuratrice Grazia Pradella, citando anche il caso di lavoratori indiani impiegati nella Bassa in condizioni di isolamento, senza conoscenza della lingua né consapevolezza dei propri diritti. Uno spaccato che chiama in causa istituzioni, imprese e società: “Dillo alla lupa” prova a metterlo a fuoco.
Regia di Filippo Adolfini, produzione Alessandra Colpo, operatori Gianfranco Di Silvestro, Davide Franchini e Davide Scaravaggi, direzione creativa e montaggio Sara Groppi, grafiche Antonio Chirivì e Alessandra Colpo.

