Discariche abusive, dormire in tenda e pescare con il fucile subacqueo: 14 multe da quasi 2mila euro

Redazione Online
|6 anni fa
Discariche abusive, dormire in tenda e pescare con il fucile subacqueo: 14 multe da quasi 2mila euro
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DORMIRE IN TENDA VICINO AI FIUMI

Tra gli illeciti più ricorrenti: l’inottemperanza al divieto di attendamento o la mancata richiesta di autorizzazione. In questo caso sono state elevate sette sanzioni da 100 euro l’una. Gli obiettivi dei controlli in questo caso sono molteplici: tutelare il delicato ecosistema fluviale da abbandono rifiuti, evitare il pericolo di improvvise “micro-piene” derivate sia da eventi meteorici (temporali) sia per rilasci idrici da invasi artificiali. Le costanti verifiche, nella zona dell’Aveto, i carabinieri forestali di Ferriere e Bettola hanno determinato una netta diminuzione degli illeciti “attendamenti”.
FUOCHI E BARBECUE

Fatta eccezione per le aree protette quali il Parco Fluviale del Trebbia dove è sempre vietata l’accensione di fuochi, generalmente per le restanti zone fluviali occorre rispettare le normative nazionali e regionali finalizzate a prevenire incendi boschivi. Tre sono state le multe comminate nella zona tra Marsaglia e Travo.
ANIMALI E PESCA

Sempre in Val Trebbia due cittadini originari della Lombardia sono stati sanzionati per aver lasciato il cane di proprietà vagante senza guinzaglio. In Trebbia, a Marsaglia, un altro padrone di un cane è stato sanzionato con 150 euro per violazione del divieto di balneazione per i cani. Su segnalazione di alcuni cittadini, allarmati per una persona intenta a pescare con un fucile subacqueo, i militari hanno sequestrato lo strumento. L’ utilizzatore non è stato rintracciato perché è riuscito a dileguarsi prima dell’arrivo dei carabinieri.
ABBANDONO RIFIUTI

Nella bassa Val Nure, nella zona di Bosco della Fornace, è stata trovata una discarica abusiva costituita da elettrodomestici e mobili dismessi. Approfonditi accertamenti hanno permesso di risalire e identificare un 40enne della bassa Val d’ Arda il quale, obbligato a rimuovere il materiale, è stato anche sanzionato con una multa di 600 euro.