"Distrutto da un errore giudiziario". Imprenditore risarcito dallo Stato
Redazione Online
|3 anni fa

“Sono stato distrutto come uomo a causa di un errore giudiziario. La mia azienda è rimasta congelata e, una volta assolto, ormai avevo l’età per la pensione”. Sono le parole dell’imprenditore Guglielmo Savi, 69 anni, di Cadeo, che nel 2010 era stato arrestato perché ritenuto capo di un’associazione a delinquere che avrebbe venduto illegalmente armi all’Iran. Dopo l’assoluzione, arrivata a distanza di quasi nove anni, ha ottenuto dallo Stato un indennizzo di 19mila euro per ingiusta detenzione, 6mila come danno morale e 150mila euro per il danno economico subito come imprenditore.
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