Domani sciopero dei trasporti, bus a rischio. Seta: "E' colpa del governo"
Redazione Online
|13 anni fa

Disagi in arrivo anche per i piacentini a causa dello sciopero di domani degli autoferrotranvieri indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-Trasporti, Faisa-Cisal. Particolarmente interessato il trasporto bus. Corse urbane a rischio da mezzanotte alle 7, dalle 10 alle 12 e dalle 15 a fine servizio. Per quanto riguarda il personale viaggiante suburbano ed extraurbano, astensioni dal lavoro previste dalle 8.30 alle 12 e dalle 15 a fine servizio. Garantite le fasce di garanzia per il trasporto di studenti e lavoratori.
Polemico il commento di Pietro Odorici, presidente di Seta: “La responsabilità dello sciopero nazionale del trasporto pubblico indetto per domani dai sindacati di categoria non può e non deve essere imputata alle aziende, bensì all’atteggiamento con cui gli Enti locali ed il Governo hanno affrontato negli ultimi mesi i problemi del settore. Da troppo tempo si registra a livello nazionale la mancanza di serie misure a favore della mobilità urbana ed extraurbana. I ripetuti tagli ai trasferimenti pubblici hanno prodotto anche a livello locale un quadro di gravi incertezze, con risorse costantemente in calo da diversi anni. Le aziende non hanno colpe dei disagi che subiranno domani gli utenti, per i quali ci scusiamo anticipatamente ma che avrebbero potuto essere evitati se da parte della politica locale e nazionale si fosse posta maggiore attenzione alle esigenze delle aziende, dei lavoratori e degli utenti”.
Polemico il commento di Pietro Odorici, presidente di Seta: “La responsabilità dello sciopero nazionale del trasporto pubblico indetto per domani dai sindacati di categoria non può e non deve essere imputata alle aziende, bensì all’atteggiamento con cui gli Enti locali ed il Governo hanno affrontato negli ultimi mesi i problemi del settore. Da troppo tempo si registra a livello nazionale la mancanza di serie misure a favore della mobilità urbana ed extraurbana. I ripetuti tagli ai trasferimenti pubblici hanno prodotto anche a livello locale un quadro di gravi incertezze, con risorse costantemente in calo da diversi anni. Le aziende non hanno colpe dei disagi che subiranno domani gli utenti, per i quali ci scusiamo anticipatamente ma che avrebbero potuto essere evitati se da parte della politica locale e nazionale si fosse posta maggiore attenzione alle esigenze delle aziende, dei lavoratori e degli utenti”.
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