Domani un anno di guerra in Ucraina, Olga: "La mia fuga dopo 51 giorni in cantina"
Redazione Online
|3 anni fa

Ricorre domani il primo anniversario dell’invasione russa in Ucraina. Ecco la testimonianza di Olga Bazylevych, 44 anni, profuga originaria di Nikolaev: “Un anno fa io, mio marito, mio figlio di 15 anni e un’altra decina di persone abbiamo vissuto nello scantinato del nostro salumificio in città, al riparo dalle bombe per 51 giorni. È stato un incubo. La mia bisnonna ripeteva sempre che l’importante è non vivere la guerra. Ora ho capito il motivo”. Olga è fuggita a Piacenza lo scorso agosto con la famiglia e il cane: “Mio marito ha potuto lasciare l’Ucraina per problemi di salute, nei mesi precedenti era stato colpito dalle schegge di un missile. Era tornato a casa tutto insanguinato, adesso sta bene. Nikoleav si trova nella zona critica del conflitto, nei pressi di Odessa”. A Piacenza il marito lavora come corriere, mentre il figlio è iscritto al liceo scientifico. “La pagella è ottima, però al mattino mi chiede di tornare in Ucraina. Parla poco, quasi con nessuno. Va a scuola e basta”. Per Olga la guerra ha un sapore ancora più amaro: “Sono nata in Russia, mio papà era un militare nell’Unione Sovietica. I miei parenti che vivono ancora là, però, non mi parlano dal 2014, cioè l’inizio del conflitto nel Donbass. Loro sostengono le posizioni di Putin. Tanti amici e conoscenti sono morti, vogliamo solo la pace”. Ecco l’intervista a cura di Thomas Trenchi.
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