Don Giuseppe Beotti è beato. Il Papa ne riconosce il martirio “in odium fidei”
Redazione Online
|2 anni fa


Don Giuseppe Beotti, il parroco e martire piacentino, è ufficialmente beato della Chiesa cattolica.
L’elevazione nella schiera del santi è sabato 30 settembre in cattedrale a Piacenza, in una solenne celebrazione presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, e alla presenza di tutto il clero piacentino e delle autorità.
Don Beotti ha dato la vita, fucilato dai nazisti, per aver accolto e salvato un centinaio di ebrei in fuga. Un percorso presbiterale nato e vissuto tutto nell’umiltà e nella discrezione. Una santità nata lontano dal clamore, dalle città, in un piccolo borgo di montagna dove tutto sembra di poca importanza, ma dove Dio è stato capace di trasformare il cuore di un uomo, mostrandogli la sua via e donandogli una virtù.
Quella di don Beotti è la terza canonizzazione in cinque anni per la diocesi piacentina: nel 2018 veniva proclamata beata suor Leonella Sgorbati, uccisa a Mogadiscio in Somalia; un anno fa vescovo Giovanni Battista Scalabrini veniva proclamato santo, e ora il piccolo parroco di montagna, per il quale il 20 maggio scorso papa Francesco ne ha riconosciuto il martirio “in odium fidei”, in odio alla fede.

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