Don Vittorione: inaugurato il monumento ai giardini di Montale
Redazione Online
|11 anni fa


I giardini di Montale erano gremiti nel tardo pomeriggio per l’inaugurazione del monumento dedicato a don Vittorio Pastori, il sacerdote di origine varesina, fondatore di Africa Mission. Numerosi i volontari del movimento presenti per l’occasione. Accanto al cippo in memoria di don Vittorione, è stato riprodotto un pozzo, una vera e propria fontanella per ricordare i tanti interventi realizzati in Africa.
NOTIZIA DELLE 10 – Sarà inaugurato oggi pomeriggio alle 18 a Montale, nel giardino tra via Modena e via Bologna che già porta il nome di don Vittorio Pastori, un monumento dedicato al sacerdote di origine varesina, fondatore di Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo.
Alla presenza dell’assessora alle Politiche Giovanili Giulia Piroli, dei presidenti del movimento Carlo Venerio Antonello e don Maurizio Noberini, nonché dei tanti volontari e sostenitori dell’associazione impegnata in Uganda, sarà quindi scoperto il cippo in memoria di don Vittorione, accanto al quale è riprodotto un pozzo – in realtà una vera e propria fontanella – simile ai tanti costruiti in oltre quarant’anni di interventi umanitari in Africa.
Nell’occasione, sono stati invitati anche i parroci della chiesa di San Lazzaro e gli abitanti del quartiere, in virtù della collaborazione tra le diverse realtà per garantire la cura e la manutenzione dell’area verde.
NOTIZIA DELLE 10 – Sarà inaugurato oggi pomeriggio alle 18 a Montale, nel giardino tra via Modena e via Bologna che già porta il nome di don Vittorio Pastori, un monumento dedicato al sacerdote di origine varesina, fondatore di Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo.
Alla presenza dell’assessora alle Politiche Giovanili Giulia Piroli, dei presidenti del movimento Carlo Venerio Antonello e don Maurizio Noberini, nonché dei tanti volontari e sostenitori dell’associazione impegnata in Uganda, sarà quindi scoperto il cippo in memoria di don Vittorione, accanto al quale è riprodotto un pozzo – in realtà una vera e propria fontanella – simile ai tanti costruiti in oltre quarant’anni di interventi umanitari in Africa.
Nell’occasione, sono stati invitati anche i parroci della chiesa di San Lazzaro e gli abitanti del quartiere, in virtù della collaborazione tra le diverse realtà per garantire la cura e la manutenzione dell’area verde.

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