Dopo la "conquista" di Milano, il Consorzio Agrario pensa a un nuovo nome
Redazione Online
|12 anni fa


Il Consorzio Agrario di Piacenza pensa a un nuovo nome dopo la recente acquisizione del Consorzio di Milano e Lodi. Il presidente Marco Crotti parla di “un’identità che cambia dopo oltre un secolo di storia e che deve stare al passo coi tempi uscendo dalla dimensione provinciale per cogliere le opportunità di un mondo che ormai è invece globale”.
I numeri del Consorzio agrario piacentino la dicono lunga sullo stato di salute dell’azienda: fatturato aumentato del 50%, ricavi superiori ai 150 milioni di euro, 120 dipendenti e 30 agenti e polisti. Una realtà in continua crescita e che, con questo storico accordo, entra nella “pancia” di Expo 2015. “Vogliamo vendere un territorio sostenibile dove si producono eccellenze in maniera innovativa pur rispettando le tradizioni – ha sottolineato Crotti – e mi piacerebbe portare i visitatori nelle nostre aziende perché l’agricoltura riveste un ruolo fondamentale”.
L’evento mondiale di Expo è ormai dietro l’angolo e il Consorzio piacentino-milanese ha aderito ad Ats. “Riteniamo che sia un’occasione – ha concluso Crotti – per vantare il valore inestimabile del nostro territorio che tocca a noi raccontare”.

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