Dopo la lettera di Matteo Salvini a Libertà: "Tornelli sui bus"
Redazione Online
|6 anni fa

Installare i tornelli sugli autobus. Possibilmente alti, “per evitare lo scavalco”. E’ questo “lo strumento più efficace per contrastare l’evasione tariffaria e aumentare il grado di sicurezza di autisti e passeggeri”. Lo chiedono alla giunta regionale la Lega e Fratelli d’Italia con una risoluzione che sarà depositata domani in Comune e discussa a stretto giro di posta.
Di tempo da perdere non ce n’è più. A maggior ragione dopo gli incresciosi episodi che Libertà ha registrato l’altro giorno – il diverbio tra due donne straniere e un conducente che ha inveito con un “ci penserà Salvini a mandarvi via” e il senegalese che fa pipì su una corriera e aggredisce l’autista – e dopo l’intervento del ministro degli Interni Matteo Salvini su Libertà di ieri è stato netto nel sentenziare che “far rispettare le regole di buona convivenza, come il pagamento del biglietto dell’autobus, è un dovere”.
E allora ecco tornare alla ribalta una proposta non nuova, quella dei tornelli sui mezzi di Seta. Poco meno di un anno fa, in seguito all’aggressione a tre dipendenti di Seta colpiti da una 25enne nigeriana sprovvista del biglietto, era stato il consigliere regionale leghista Matteo Rancan a presentare a Bologna un’interrogazione in cui sollecitava l’installazione dei tornelli sui mezzi pubblici «per allontanare i violenti e i “portoghesi”». Ma l’assessore ai trasporti Raffaele Donini, pur d’accordo in linea generale, rispose che c’erano delle difficoltà dovute all’effetto imbuto che si creerebbe nelle ore di punta.
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