Dopo oltre due mesi di sofferenza, il Po torna alla normalità

La portata del Grande Fiume è salita a 514 metri cubi al secondo. Registrate più piogge

Cristian Brusamonti
|4 ore fa
Fiume Po
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Il Po torna lentamente a respirare dopo 68 giorni di elevata criticità idrica. E anche a Piacenza i segnali sono finalmente più incoraggianti: al 14 settembre la portata del Grande Fiume, rilevata nella stazione di riferimento cittadina, è salita a 514 metri cubi al secondo. Un dato che racconta il miglioramento delle condizioni del fiume dopo un’estate segnata da caldo intenso, scarse precipitazioni e livelli idrometrici a lungo sotto la soglia critica. È l’esito dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici di AdbPo che ha abbassato il livello di severità da elevata a “media con precipitazioni”, certificando un quadro in progressivo miglioramento in gran parte del Distretto del Po.
In Emilia-Romagna, in particolare, la stagione irrigua è ormai prossima alla conclusione, i fabbisogni d’acqua sono in calo e non vengono segnalate criticità per il servizio idropotabile. Anche sul territorio occidentale della regione, quello che interessa direttamente il Piacentino, nelle ultime settimane si è registrato un maggiore apporto delle precipitazioni. A fare la differenza sono state soprattutto le piogge cadute dalla terza decade di agosto. In alcune zone dell’Appennino piacentino e parmense gli accumuli hanno superato i 100 millimetri, contribuendo a un rapido incremento delle portate del Po lungo l’intera asta