Due Oss licenziate alla Cra di Farini, Cisl: «Provvedimento ingiustificato»

L'intervento del sindacato in merito a quanto accaduto alla casa protetta Alta Val Nure

Redazione Online
|3 ore fa
Cra di Farini
Cra di Farini
1 MIN DI LETTURA
«Provvedimento ingiustificato, a nostro avviso, istituzioni intervengano». La Cisl Fp esprime una ferma condanna nei confronti della cooperativa Coopselios per il recente licenziamento di alcuni Operatori Socio-Sanitari impiegati presso la Cra Alta Val Nure di Farini. Si tratta di un provvedimento basato su accuse dubbie, che il sindacato ritiene del tutto ingiustificato e comunque sproporzionato.
Al di là delle questioni squisitamente legali che potranno, se necessario, essere accertate nelle relative sedi, «questo atto - riferiscono dal sindacato -rischia di esacerbare il clima aziendale e non potrà che gravare sui carichi di lavoro del personale rimasto, eventualmente anche a discapito della qualità del servizio per gli anziani non autosufficienti ospitati nella struttura. A testimoniare l'arbitrarietà della situazione vi è il caso specifico di una delle lavoratrici, associata alla Cisl Fp: un'operatrice con ben 27 anni di servizio esemplare alle spalle, durante i quali non ha mai subito alcun procedimento disciplinare. In suo favore, le colleghe della struttura hanno finanche formulato un sentito attestato di stima e solidarietà, a dimostrazione della sua condotta specchiata e del valore del suo operato. Da oltre tre anni le organizzazioni sindacali confederali denunciano la drammatica carenza di personale OSS, un problema cronico che colpisce duramente le strutture residenziali per anziani affetti da gravi patologie degenerative».
Cisl Fp ha più volte sollecitato le aziende a introdurre misure incentivanti per trattenere i lavoratori, specialmente nei territori montani dove il reperimento di figure professionali esterne è più difficile. Era stato inoltre chiesto di contingentare i nuovi ingressi di ospiti per garantire la sicurezza del lavoro e la dignità delle cure. «Nonostante i ripetuti appelli, ad oggi poco sembra essere stato fatto - riferisce il sindacato -. Questi licenziamenti al contrario, sembrerebbero voler risolvere i problemi connessi ai carichi di lavoro e alla mancanza di personale con un inasprimento del clima aziendale.» Quello che oggi servirebbe invece è ritrovare dei carichi e ritmi di lavoro più sostenibili, e ricostruire la fiducia con le operatrici , invece di usare in modo estemporaneo il «pugno di ferro», a scopo punitivo. Coopselios potrebbe ad esempio  siglare un accordo sindacale  sull’utilizzo della banca delle ore – oggi gestita in modo unilaterale a Piacenza  - ed  erogare con puntualità il Premio Territoriale di Risultato, oltre che ascoltare le lavoratrici rispetto alle richieste inerenti l’organizzazione del lavoro«, rilancia la Cisl Fp.