Ecco "Enza", nuova assistente virtuale del Comune al servizio dei cittadini
Redazione Online
|2 anni fa

Si chiama Enza ed è la nuova assistente virtuale del Comune di Piacenza.
Un nome che richiama quello della città e che da venerdì 19 aprile dà il volto a un’applicazione di intelligenza artificiale a servizio dei cittadini, in grado – attraverso un linguaggio intuitivo e comprensibile – di fornire risposte puntuali, corrette e tempestive.
Un nome che richiama quello della città e che da venerdì 19 aprile dà il volto a un’applicazione di intelligenza artificiale a servizio dei cittadini, in grado – attraverso un linguaggio intuitivo e comprensibile – di fornire risposte puntuali, corrette e tempestive.
come funziona l’assistente virtuale del comune
Attivabile sull’apposito totem interattivo a disposizione degli utenti, collocato nell’area degli sportelli polifunzionali Quic di viale Beverora 57, così come sul sito del Comune di Piacenza nonché, prossimamente, attraverso la App Municipium e in seguito anche al centralino telefonico, Enza è già programmata per rispondere a 230 quesiti sui più svariati argomenti che riguardano le attività del Comune e gli ambiti in cui l’ente si interfaccia con i cittadini, ma gli uffici stanno continuando a lavorare per ampliare l’alveo dei temi trattabili, con l’obiettivo di raddoppiare o triplicare le domande che si potranno porre all’assistente virtuale.
semplificazione delle procedure e risposte tempestive
Dal cambio di residenza alla Tari, dalle segnalazioni alle allerte meteo, dagli eventi in calendario ai documenti rilasciati dal Quic: chiarezza e semplificazione sono le parole chiave, nel duplice impegno a utilizzare la tecnologia per favorire, da una parte, la semplificazione delle procedure e l’immediatezza delle informazioni, dall’altra mantenendo la massima attenzione al superamento del “digital divide”.
“Avere la possibilità di replicare il dialogo e le modalità di relazione con una figura di riferimento, per quanto creata attraverso l’informatica, significa – si legge sul sito del Comune – mettere i cittadini in condizione di avere una guida, un orientamento nel navigare sul sito web dell’ente o raggiungere più agevolmente i servizi dello sportello telematico”.
“Avere la possibilità di replicare il dialogo e le modalità di relazione con una figura di riferimento, per quanto creata attraverso l’informatica, significa – si legge sul sito del Comune – mettere i cittadini in condizione di avere una guida, un orientamento nel navigare sul sito web dell’ente o raggiungere più agevolmente i servizi dello sportello telematico”.
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