Erasmus per i docenti: l’istituto di Castell'Arquato si apre all’Europa
Redazione Online
|2 anni fa

L’istituto comprensivo di Castell’Arquato, ha aperto le porte all’Europa, l’istituto infatti, ha ricevuto l’accredito per Erasmus+ 2021-2027. Il progetto, finanziato dall’Unione Europea, ha permesso ad alcuni docenti di fare un’esperienza all’estero per conoscere sistemi scolastici diversi dal proprio, oltre che i relativi metodi didattici.
Un’esperienza importante di scambio culturale, che ha consentito ad alcuni insegnanti, di osservare dall’interno alcuni altri istituti europei, traendo così spunto, per applicare strategie migliorative e di sviluppo nel proprio istituto di appartenenza.
Un’esperienza importante di scambio culturale, che ha consentito ad alcuni insegnanti, di osservare dall’interno alcuni altri istituti europei, traendo così spunto, per applicare strategie migliorative e di sviluppo nel proprio istituto di appartenenza.
“Nel mese di Marzo – ha spiegato la dirigente scolastica Simona Camisa – le docenti Beatrice Vespari e Giorgia Granelli hanno preso parte ad un periodo di osservazione lavorativo a Tenerife, presso la scuola dell’infanzia e primaria La Jurada, durante il quale, hanno avuto modo di confrontarsi con i colleghi spagnoli circa le metodologie di insegnamento e l’utilizzo delle nuove tecnologie.
“Nel mese di maggio – ha proseguito – la docente Ilaria Cabrini e l’assistente amministrativa Adele Dorvi, hanno trascorso una settimana presso la scuola Dimotiko Sxoleio Amygdaleona, ad Amygdaleonas, Kavala, Grecia. L’osservazione, questa volta, ha coinvolto le aree inerenti ai bisogni educativi speciali e al multilinguismo”.
“Maggio ha visto anche la partenza di Marzia Polinelli e Andrea Bersani – ha aggiunto Camisa – i quali sono stati accolti dal Liceul Atanasie Marienescu di Lipova. Qui, i docenti italiani hanno tenuto una conferenza in inglese riguardo il nostro sistema scolastico ed hanno potuto osservare lezioni di tutte le materie nei differenti ordini di scuola e preso parte a convegni sull’educazione inclusiva”.
L’istituto comprensivo di Castell’Arquato a sua volta, nel mese di marzo ha accolto il professor Alonso Mateo Gómez e la professoressa Kerry Francis dall’Università di Castilla-La Mancha (sede di Albacete), i quali hanno offerto a tutto il personale docente e a quello amministrativo, un corso di inglese. I docenti spagnoli, sono poi stati accompagnati per un tour alla scoperta dei territori della provincia piacentina.
“Al termine di questa esperienza – ha concluso Simona Camisa- il nostro Istituto comprensivo, ha stabilito come obiettivo, lo sviluppo ed il miglioramento di una didattica inclusiva, la riduzione delle disuguaglianze sociali e di genere e l’aumento della consapevolezza circa la transizione ecologica”.
“Nel mese di maggio – ha proseguito – la docente Ilaria Cabrini e l’assistente amministrativa Adele Dorvi, hanno trascorso una settimana presso la scuola Dimotiko Sxoleio Amygdaleona, ad Amygdaleonas, Kavala, Grecia. L’osservazione, questa volta, ha coinvolto le aree inerenti ai bisogni educativi speciali e al multilinguismo”.
“Maggio ha visto anche la partenza di Marzia Polinelli e Andrea Bersani – ha aggiunto Camisa – i quali sono stati accolti dal Liceul Atanasie Marienescu di Lipova. Qui, i docenti italiani hanno tenuto una conferenza in inglese riguardo il nostro sistema scolastico ed hanno potuto osservare lezioni di tutte le materie nei differenti ordini di scuola e preso parte a convegni sull’educazione inclusiva”.
L’istituto comprensivo di Castell’Arquato a sua volta, nel mese di marzo ha accolto il professor Alonso Mateo Gómez e la professoressa Kerry Francis dall’Università di Castilla-La Mancha (sede di Albacete), i quali hanno offerto a tutto il personale docente e a quello amministrativo, un corso di inglese. I docenti spagnoli, sono poi stati accompagnati per un tour alla scoperta dei territori della provincia piacentina.
“Al termine di questa esperienza – ha concluso Simona Camisa- il nostro Istituto comprensivo, ha stabilito come obiettivo, lo sviluppo ed il miglioramento di una didattica inclusiva, la riduzione delle disuguaglianze sociali e di genere e l’aumento della consapevolezza circa la transizione ecologica”.
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